FAQ
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Benvenuto! In questa sezione troverai le Domande e le Risposte ai dubbi più diffusi sul mondo dell’Energia Elettrica, Gas e Telecomunicazioni. Conosciamo le esigenze dei nostri clienti e le domande che si pongono di frequente, sappiamo che spesso non trovano una risposta approfondita e chiara.

Non preoccuparti qui troverai tutto quello che ti occorre.

Se poi hai bisogno di maggiori informazioni scrivici e fatti richiamare da un consulente Connexta.

I numeri del tuo contatore rappresentano il consumo di gas della tua fornitura, ecco come leggerli: 

  •  se hai un contatore tradizionale, non digitale, devi comunicare solo i numeri su sfondo nero (NON le cifre su sfondo rosso);
  • se hai  un contatore elettronico, le modalità di lettura dipendono dalle diverse case produttrici. In linea generale, troverai il display spento e dovrai premere un tasto per attivarlo. Di solito la prima schermata ad accendersi riporta il totalizzatore del consumo, ma questa modalità potrebbe variare. Consulta il manuale che il distributore dovrebbe averti consegnato o aver pubblicato online. In ogni caso, devi comunicare il numero intero del totalizzatore e non i numeri dopo la virgola.

Con il subentro, la fornitura viene attivata da parte del Cliente dopo un periodo in cui il contatore era stato disattivato. La voltura consiste invece nel cambio di intestatario del contratto, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e/o di gas. 

Nel settore gas la rilevazione dei consumi avviene generalmente tramite lettura diretta del contatore da parte del distributore locale: una lettura all’anno per i contatori con consumi fino a 500 Smc/anno, due letture per la maggior parte dei riscaldamenti domestici (fino a 1.500 Smc/anno). Pertanto, in mancanza di una lettura da parte del distributore locale o di una tua autolettura, il fornitore calcolerà una stima di consumi basandosi sul tuo storico, ove disponibile (con eventuale conguaglio effettuato di norma con il primo ciclo utile di fatturazione). A differenza della fornitura elettrica quindi, per avere la certezza di una fatturazione aderente ai consumi effettivi di gas è consigliato procedere all’autolettura. Ricordati che le letture che fornirai saranno soggette alla validazione da parte del distributore. 

Una volta ricevuta l’attestazione di avvenuto pagamento il fornitore invierà al distributore la richiesta di riattivazione della fornitura. Il distributore deve riattivare la fornitura:

  • gas- entro 2 giorni feriali dalla data di ricevimento della richiesta da parte del venditore. Le richieste di riattivazione che pervengono al distributore oltre le ore 18:00 nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì, e oltre le ore 14:00 nelle giornate di giovedì e venerdì, possono essere trattate come pervenute il giorno successivo; 
  • elettrica- entro 1 giorno feriale dalla data di ricevimento della richiesta da parte del venditore. Se il venditore riceve dal Cliente la documentazione dell'avvenuto pagamento dopo le ore 18:00 di un giorno feriale, l'invio al distributore può avvenire il giorno successivo. Se invece della disattivazione è stata effettuata una riduzione della potenza disponibile inferiore al 15%, la riattivazione deve avvenire entro un giorno lavorativo.

Dal 1° luglio 2007 il mercato dell’energia è stato liberalizzato: questo vuol dire che tutti i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore e a quali condizioni, comprare l’elettricità. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. In questo caso la bolletta riporta la scritta “mercato libero”.

É un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore

La potenza impegnata è’ il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). E’ definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati. Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è di 3 kW.

La potenza disponibile, invece, è la potenza massima prelevabile, al di sopra della quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kW la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata aumentata del 10%.

Il prezzo dell’energia, sulla base del contratto di fornitura può distinguersi in monorario, biorario o multiorario. Il prezzo è monorario quando è lo stesso in tutte le ore del giorno; biorario quando varia in due differenti fasce orarie (F1 e F2+F3), multiorario quando varia in tre fasce orarie (F1, F2, F3).

Il KWh è l’unità di misura dell’energia elettrica; rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio avente la potenza di 1 kW. Nella bolletta i consumi di energia elettrica sono fatturati in kWh.

Il KW è l’unità di misura della potenza. Nella bolletta la potenza impegnata e la potenza disponibile sono espresse in kW.

È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data (data di lettura); viene rilevato direttamente dal distributore che lo comunica al fornitore.

In bolletta i kWh fatturati vengono ripartiti in scaglioni sulla base del consumo medio giornaliero del cliente; alcuni costi dell’energia elettrica infatti variano a seconda dei livello consumi. Ogni scaglione è compreso tra un livello minimo ed uno massimo (es: 0-1800 kWh; 1801-2640 kWh ecc). Se ad esempio il consumo medio giornaliero del cliente è di 8 kWh, il consumo medio annuo è di 8x 365= 2920 kWh, quindi verranno applicati al cliente i primi 3 scaglioni. In particolare nella bolletta i suoi 8 kWh di consumo medio giornalieri saranno così ripartiti:
– 4.93 kWh nel 1° scaglione (1800/365);
– 2.30 kWh nel 2° scaglione (840/365;
– 0.77 kWh nel 3° scaglione (280/365) .
Dove 1800 e 840 rappresentano l’ampiezza dei primi due scaglioni e 280 è la parte di consumo annuo che rientra nel 3° scaglione.

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